Punti di interesse nel
Parco Nazionale del Pollino


ROTONDA (PZ)

EcoMuseo Sandro Berardone
Indirizzo: Strada Provinciale 28 Calabra n.12, 85048 - Rotonda (PZ)
Dalla storia del Parco, alla flora e alla fauna, alla cultura e alle tradizioni, Il percorso espositivo coinvolge i visitatori in un'affascinante viaggio alla scoperta dell'Area protetta grazie a supporti espositivi e tecnologie innovative.

Museo Naturalistico e Paleontologico
Indirizzo: Via Roma, 85048 - Rotonda (PZ)
All'interno del Museo naturalistico e paleontologico di Rotonda sono esposti i resti di un esemplare di Elephas antiquus italicus, risalenti al Pleistocene medio superiore (400.000 – 700.000 anni fa).
Tra i reperti fossili, anche la mandibola, pressoché completa, di Hippopotamus antiquus rinvenuta nell'identico sito dell'Elephas e, verosimilmente, vissuto in epoche ancora più remote (Pleistocene medio-inferiore) oltre alle tante altre testimonianze fossili di tipo animale e vegetale, e minerali che testimoniano la storia della zona.

VIGGIANELLO (PZ)

A pochi passi dal centro storico di Viggianello, nei pressi dell'anfiteatro comunale, vi è un sentiero che sale verso la Serra Mauro (1550 m slm), utilizzato un tempo dai pastori per la transumanza e che, attraverso un bosco misto con prevalenza di leccio, ricco di vegetazione, conduce alle capannine di avvistamento, da dove è possibile osservare i cervi che dal 2002 sono stati reintrodotti grazie ad un progetto della Regione Basilicata coordinato dall'Università di Siena. La reintroduzione è iniziata con il rilascio di sei cervi nel recinto al Bosco Magnano prelevati dalla Foresta dell'Acquerino della Toscana ed è continuata negli anni successivi, sino ad oggi, con altri 60 esemplari, rilasciati sia in ambiente naturale (Viggianello, San Costantino albanese, Terranova di Pollino) sia in ambiente agricolo.

Dal centro storico si parte anche in direzione delle sorgenti del fiume Mercure, che nasce a Viggianello: ad esso è legata l'intera storia del paese così come le sue leggende. Nei primi anni del 900 fu annesso alla sorgente un bacino artificiale, per poi essere ampliato durante l'era di Mussolini. Seguendo la strada provinciale, in direzione Rotonda, si percorrono circa 2 km in mezzo a una grande varietà di piante e fiori. Ovviamente la primavera è il momento migliore per apprezzare le fioriture: pervinca, borragine, giaggiolo, ma anche maggiociondolo, biancospino ecc. Un vialetto in discesa conduce verso la sorgente.

PAPASIDERO (CS)

Grotta del Romito
Indirizzo: Via Grotta del Romito, 87020 - Bivio Avena O Vuccale (CS)
La grotta del Romito è un sito risalente al Paleolitico superiore contenente una delle più antiche testimonianze dell'arte preistorica in Italia, e una delle più importanti a livello europeo.

MORANO CALABRO E CIVITA (CS)

(borghi più belli d'Italia)

Cultura Arbresch chiese & musei
Civita sorge in una piccola valle alle falde della catena del Pollino in prossimità delle Gole Basse del torrente Raganello: bellissimo il contesto ambientale e notevole la promozione della storia, degli usi e dei costumi della minoranza linguistica Arbëreshë. Alle porte del Pollino anche Morano Calabro, dove si visitano i ruderi del castello, il Museo Naturalistico “Il Nibbio” e il Museo di Storia dell'Agricoltura e della Pastorizia; e Oriolo, sorta di “cittadella inespugnabile” con un imponente castello.

CAMPOTENESE (CS)

Parco della Lavanda (primavera-estate)
Indirizzo: Contrada Barbalonga, 87016 Morano Calabro CS
Il Parco della Lavanda è una fattoria didattica incentrata sulla lavanda nativa del Parco Nazionale del Pollino, la Loricanda.
Il programma della visita al Parco della Lavanda prevede:
* Distillazione a corrente di vapore per oli essenziali
* Processo essiccazione per lo sgranato
* Saponificazione per saponette
* Produzione di candele
* Visita ai campi in fiore Possibilità di acquisto diretto dei prodotti. Durata visita

Santuario della Madonna del Pollino
Appollaiato come un nido d'aquila a 1527 metri di altitudine, in posizione panoramica su tutta la valle del Frido, non lontano dalle sorgenti del fiume, sorge il santuario della Madonna del Pollino, una delle mete più amate di pellegrinaggio per lucani e calabresi. Sorge sul luogo dove la tradizione tramanda che la Madonna sarebbe apparsa a un pastore, intento a condurre le sue greggi sul Pollino. Anche se in genere si fa risalire la sua costruzione al principio del 1700, tuttavia l'Archivio parrocchiale di San Severino Lucano non conserva alcun documento sul santuario. Oggi il complesso, da cui si gode di una vista straordinaria sulla Serra del Prete, la Serra di Viggianello, il colle dell'Impiso e quello del Grattacielo, comprende la chiesa e la Casa del Pellegrino. A pochi metri dal santuario, in posizione panoramica sulla timpa, una grande scultura in bronzo alta 2,20 metri, realizzata nel 2009 dall'artista olandese Daphné Du Barry, raffigura una Madonna che protende Gesù Bambino verso la valle e i monti del Pollino, mentre più recentemente verso l'estremità della rupe e in direzione di Mezzana è stata posta una bianca statua di Gesù Cristo a braccia aperte. 

SAN SEVERINO LUCANO (PZ)

Si trova un Museo della civiltà contadina, realizzato dal professor Tommaso Dattoli all'ingresso del paese con circa 1500 antichi utensili e manufatti contadini. Nella frazione di Mezzana ci sono invece un Museo della civiltà artigiana (dove sono riprodotti l'angolo del calzolaio, del sarto, del falegname e del contadino) e il Museo-laboratorio della fauna minore del Pollino, che ha belle collezioni di artropodi e soprattutto di farfalle diurne del Parco. Va citato anche il Mulino Iannarelli, ricavato da una struttura del 1745, un tempo proprietà del principe Sanseverino di Bisignano e poi comprata nell’800 dal capitano della guardia mobile Gennaro Iannarelli, l’edificio fu ampliato aggiungendovi una segheria idraulica e una gualchiera, un macchinario di epoca preindustriale, usato per lo più nella manifattura laniera, ma anche nell'industria della carta. Oggi, ben ristrutturato, il Mulino Iannarelli ospita un ristorante tipico e una struttura ricettiva.

MARATEA (PZ)

La perla del Tirreno.
Il mare rappresenta un piccolo tesoro del tratto di costa tirrenica della Basilicata, unico e prezioso per la sua bellezza incontaminata.

Statua con panorama mozzafiato
Indirizzo: Statua del Cristo Redentore
Realizzata dall'artista fiorentino Bruno Innocenti, negli anni 60 (tra il 1963 e il 1965), con una particolare struttura di cemento e scaglie di marmo di Carrara, è alta circa 21 metri. La statua è caratterizzata da un'apertura delle braccia di circa 19 metri e da un peso di circa 400 tonnellate.

Strutture consigliate da Wilderness

Trekking, ciaspolate, rafting, canyoning, kayak e canoa, river walking, mountain bike.

La tua prossima avventura sarà nel cuore del
Parco Nazionale del Pollino!!